Hangover e come affrontarlo

07
Mag 2019
  •  Hangover da sbornia: cosa succede al fisico e quali sono i rimedi

 

Per sbornia comunemente intendiamo un insieme di disturbi associati al consumo di una dose eccessiva di alcol, maggiore sarà la quantità ingerita e più numerosi saranno i fastidi da combattere. In particolare, la predisposizione genetica, l’abitudine all’alcol e soprattutto la sua assunzione a stomaco vuoto o in contemporanea a farmaci o droghe, influenza in modo importante la reazione individuale. Il corpo femminile, rispetto a quello maschile, risulta essere più vulnerabile agli effetti dell’alcol poiché presenta una massa corporea inferiore rispetto all’uomo, minor quantità di acqua corporea e meno efficienza dei meccanismi di metabolizzazione dell’alcol (carenza dell’enzima epatico alcol deidrogenasi).

Tutte le manifestazioni sono legate agli effetti della molecola di alcol sulla circolazione sanguigna e sul nostro sistema nervoso. Infatti riduce il funzionamento del sistema limbico del cervello, responsabile della produzione di emozioni inibitorie, come l’ansia e la paura, riduce il funzionamento della corteccia prefrontale, responsabile dell’elaborazione cognitiva superiore, come il ragionamento e il giudizio; colpisce la parte posteriore del nostro cervello rendendo sempre più difficile coordinare i movimenti del corpo oltre a scatenare nausea e vomito. Altissime dosi, possono anche rallentare processi cerebrali essenziali per il controllo delle funzioni vitali, come la frequenza cardiaca.

Tra i rimedi consigliati c’è di bere molta acqua, in modo da reidrtare il corpo ed allontanare una piccola dose di etanolo con le urine ed il sudore. Soprattutto per svegliarsi in forma, si consiglia di sorseggiare un paio di bicchieri di acqua prima di coricarsi. Evitare cibi di difficile digestione che andrebbero ad affaticare lo stomaco già rallentato dalla molecola di alcol. Niente bevande che contengono caffeina o che stimolino la produzione di succhi gastrici che irriterebbero ulteriormente la mucosa gastrica. Inoltre, si consiglia di camminata lenta in modo da facilitare lo smaltimento dell’alcol ingerito. È da tenere a mente che bacchette magiche o rimedi miracolosi non esistono, ma bisogna rispettare i tempi del proprio corpo considerando che per smaltire 1/2 litro di vino oppure 5 bicchierini di super-alcolici l’organismo impiega circa 7 ore. Lasciamo quindi al fegato il tempo di metabolizzare tutto l’alcool presente nel sangue ed armiamoci di pazienza.

 

  • Hangover da sole: cosa succede al fisico e quali sono i rimedi

 

L’insolazione o “colpo di sole” è una sensazione di malessere dovuto ad una esposizione eccessiva al sole, in particolare quando ad essere esposta senza protezioni è la testa.  Infatti il calore del sole agisce sui vasi causando vasodilatazione ed aumento eccessivo della temperatura, con conseguenti capogiri, mal di testa e disorientamento. La prima cosa da fare è spostarsi dal luogo assolato e trovare subito riparo, sollevare le gambe per combattere i cali pretori dovuti alla vasodilatazione, reidratarsi con acqua e sali minerali o un pizzico di sale per risollevare la pressione. Per evitare il colpo di sole, il miglior consiglio è di proteggere il capo in maniera adeguata soprattutto nelle ore più calde, evitare attivi sportive negli orari di punta, se si è al mare, prendersi una tregua dal sole ritagliandosi dei momenti all’ombra e bere tanto.

 

  • Hangover da Jet lag: cosa succede al fisico e quali sono i rimedi (magari in questo caso anche come si previene)

 

Per Jet lag o disincronia circadiana intendiamo un disturbo che si presenta nel momento in cui affrontiamo un viaggio molto lungo ed attraversiamo vari fusi orari. Tutto è legato all’orologio biologico presente nel nel nostro corpo, che regola il ritmo sonno-sveglia ma anche tutti i ritmi come appetito, digestione, temperatura corporea e pressione sanguigna. Questo orologio si sincronizza in modo naturale in base alle nostre abitudini quotidiane ed anche in base all’alternanza luce e buio. Quando avviene un cambio brusco dei ritmi, come nel caso di un viaggio, il nostro corpo non ha il tempo necessario a riassettare gli equilibri ed il meccanismo va in blocco. A seguito di questo possono comparire i disturbi tipici del Jet lag, quali affaticamento, malessere generale, scarsa attenzione, problemi intestinali, mal di testa e sudorazione. Il fenomeno è momentaneo e la sua intensità varia a seconda della suscettibilità individuale. Ci sono però degli accorgimenti che possono aiutarci a prevenirlo o attenuarlo. Utile può essere iniziare a cambiare abitudini del sonno gradualmente qualche giorno prima della partenza: ad esempio in caso di viaggio verso est andare a dormire un’ora prima del solito, in caso di viaggio verso ovest andare a dormire un’ora dopo; arrivare riposati al momento della partenza, fare pasti leggeri ed adeguarsi da subito all’orario locale dei pasti. Anche durante il viaggio è bene mettere in campo da subito degli accorgimenti come bere molto, riposarsi durante il viaggio, evitare il consumo di alcolici e caffeina, muoversi ove possibile.

Nel caso in cui il sonno fosse disturbato, un integratore a base di melatonina potrà aiutarci a ristabilire il corretto ritmo circadiano, viceversa, qualora avessimo difficoltà a restare vigili, la caffeina in dosi adeguate può darci una mano a recuperare l’attenzione.

 

  • Hangover da notte: cosa succede al fisico e quali sono i rimedi (anche qui, come si può prevenire una notte insonne)

 

L’insonnia è un disturbo del sonno abbastanza diffuso che si caratterizza dalla difficoltà nell’addormentarsi, risveglio precoce al mattino e di conseguenza, sensazione di stanchezza per non aver dormito a sufficienza.

Tutto questo ha come risultato un riposo di pessima qualità, con conseguente sonnolenza, stanchezza, mancanza di vitalità e concentrazione, irritabilità e cambi di umore. Sono state individuate due tipologie di insonnia:

  • primaria: non legata ad una causa individuabile, ma ad una predisposizione soggettiva.
  • Secondaria: ossia si presenta come effetto collaterale di altri disturbi, quali: depressione, gravidanza, malattie che causano dolori frequenti anche notturni, consumo di alcol o droghe o ambiante di riposo non adeguato.

Entrambe le tipologie possono essere acute ovvero legate ad un episodio traumatico o ad un picco di stress, che dura da qualche giorno a poche settimane, o croniche, cioè caratterizzate da episodi frequenti, anche 3 volte alla settimana, e per lunghi periodi (anche un mese).

L’insonnia secondaria può essere risolta rimuovendo la causa, lavorando sullo stile di vita, come evitando il consumo di sostanze stimolanti, facendo pasti serali leggeri per non affaticare la digestione, assicurandosi di dormire in un ambiente adeguato, privo di fattori che possono influenzare il sonno (luce, rumori etc.). Laddove questo non fosse possibile, potrebbe evolversi in insonnia primaria cronica ed in questi casi è opportuno consultare un medico specialista in grado di consigliare una terapia adeguata alla situazione.

 

 

 

Dottoressa Valentina Cicala

Biotecnologa e Nutrizionista

DIVISIONE SCIENTIFICA FACTORY SPA

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