Acne, un problema non solo da adolescenti

07
Mag 2019
  • quali sono le principali cause dell’acne, da dove deriva il problema e chi colpisce?

 

L’acne è una patologia multifattoriale della cute che coinvolge contemporaneamente il follicolo pilifero e la ghiandola sebacea annessa. Le zone più sensibili allo sviluppo dell’acne sono il viso (in particolare guance, mento e fronte) dorso e torace.

Normalmente le ghiandole sebacee producono il sebo, ossia una sostanza oleosa che ha una funzione fondamentale per la nostra cute, in quanto si occupa del suo nutrimento, della protezione degli agenti esterni e dalla disidratazione, infine la rende elastica e luminosa. Per cause non del tutto note, può verificarsi una iper- produzione di sebo, con conseguente ostruzione del follicolo pilifero. Questo impedisce al sebo di fuoriuscire normalmente sulla superficie cutanea e di conseguenza si accumula in esso formando il comedone.

Inizialmente il comedone, si presenta come un piccolo punto bianco o come punto nero. In alcuni casi può andare incontro ad infezione batterica che scatena una reazione infiammatoria con conseguente formazione del foruncolo. In condizioni di normalità questa lesione della cute si riassorbe senza lasciare cicatrici sulla cute.

In altri casi, invece, i batteri presenti nel sebo danno origine a fenomeni infiammatori purulenti, trasformando il foruncolo in pustola, ossia una lesione contenente pus. Nei casi più gravi, l’infiammazione penetra in profondità formando dei noduli duri e dolenti.

Tra i fattori scatenanti della dermatosi ritroviamo:

  • Fattori ormonali tra cui il fenomeno maggiormente correlato è l’innalzamento degli ormoni andogeni, ma anche del testosterone, del fattore di crescita insulino – simile IGF-1 e la somatototropina, GH. Gli ormoni agirebbero aumentando la produzione di sebo da parte delle ghiandole
  • Predisposizione genetica: pur non seguendo il modello ereditario mendeliano, chi ha avuto genitori colpiti da acne o ha ereditato una pelle molto grassa, sarà maggiormente predisposto allo sviluppo dell’acne. Sono stati individuate numerosi varianti geniche (polimorfismi) correlate all’acne ed in particolare alle sue manifestazioni più severe, tra cui polimorfismi nel fattore di necrosi tumorale alfa, IL-1 alfa, CYP1A1 e
  • Lo stress
  • Evidenze sperimentali hanno attribuito all’immunità innata un ruolo centrale nell’innesco dell’infiammazione nella patologia acneica. Infatti, attraverso una cascata infiammatoria, si avrebbe l’attivazione delle metallopteinasi che contribuiscono alla degenerazione del tessuto cutaneo
  • Prodotti per la sua della pelle troppo aggressivi
  • Terapie farmacologiche con corticoseroidi e o cortisonici

L’acne resta comunque una patologia molto comune tra i soggetti fra i 12 ed i 25 anni, anche se la massima insorgenza appare in età adolescenziale viste le notevoli fluttuazioni ormonali legate a questa fase della vita. Nonostante abbia una prevalenza nel sesso maschile, soprattutto nel caso delle forme più gravi,  variazioni nel tasso di androgeni durante la gravidanza ed il ciclo mestruale, sono associate ad eruzioni acneiformi anche nelle donne.

 

  • come mai aumentano i casi di acne tardiva? cosa la differenzia dall’acne adolescenziale?

 

Negli ultimi anni il nostro stile di vita è cambiato tantissimo e con esso le nostre abitudini alimentari. Come abbiamo visto l’acne è correlato a stress, alimentazione, farmaci ed utilizzo di prodotti per la cura della pelle non idonei. E’ facile intuire, quindi, il perché siano aumentati i casi di acne tardiva soprattutto in quella fascia   di età compresa tra i 30 ed i 40 anni, dove si è sottoposti spesso a stress cronico, si consumano pasti veloci e poco salutari e si dedica poco tempo alla cura di se stessi. L’eziopatolgia, invece, è esattamente la stessa dell’acne adolescenziale, ossia un’infiammazione del bulbo pilifero e della ghiandola sebacea o una iper- produzione di sebo.

 

  • come si può trattare l’acne: che attivi-prodotti-rimedi consiglia, e come agiscono?

 

L’acne è una patologia a tutti gli effetti ed in quanto tale richiede l’intervento di un medico specialista in grado di individuare la terapia più idonea al caso. Le terapie più utilizzate prevedono l’applicazione di prodotti (creme, gel, latte) contenenti sostanze attive come i retinoidi, antibiotici, terapie ormonali ecc., che vanno a curare la lesione. Nei casi più gravi la sola terapia locale non è sufficiente per cui il medico potrebbe prendere in considerazione una terapia antibiotica orale mirata. Da non sottovalutare sono anche le abitudini quotidiane, soprattutto evitare di spremere o grattare le lesioni cutanee, rispettare i tempi di cura senza sospendere i trattamenti, utilizzare prodotti per la detersione molto delicati evitando il comune sapone e scegliere creme e sieri che non peggiorino la situazione, ma che leniscano la pelle senza alterare la naturale barriera cutanea come la linea Defence (Factoryspa) .

 

  • alimentazione: cosa portare (e cosa no) in tavola se si soffre di acne?

 

Nonostante non esista una correlazione chiara tra acne e dieta, di sicuro gli studi ci stanno portando a credere sempre di più che esista un legame tra carico  glicemico, latticini   ed acne. Gli alimenti ad alto indice glicemico ed i latticini,   infatti, vano a sovrastimolare il fattore di crescita insulino-simile IGF-1 che come abbiamo precedente visto, si correla all’insorgenza dell’acne. Parallelamente, anche se in maniera molto limitata, alcuni tipi di lipidi alimentari possono  influenzare la produzione endogena di sebo. Anche se attualmente le prove a sostegno nel correlare carico glicemico, latticini ed acne sono deboli, una dieta a basso indice glicemico e con un limitato apporto di grassi saturi è sicuramente consigliata per contribuire al stato di salute generale per cui, il mio consiglio, è di tentare.

 

Dottoressa Valentina Cicala

Biologa e Nutrizionista per Factoryspa

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